
attualità scientifica Biologi dell'Università di Harvard hanno identificato resti fossilizzati di un'ape che trasportava polline, come primo indizio di catalogazione di un'orchidea tra i fossili, un fenomeno che suggerisce che le orchidee sono tanto antiche da aver convissuto con i dinosauri. Le analisi indicano che le orchidee apparvero in un arco di tempo compreso tra i 76 e gli 84 milioni di anni fa, un periodo di gran lunga precedente alle supposizioni finora fatte. L'ape analizzata, conservata in un'ambra con una pallina di polline di orchidea sulla schiena, rappresenta prova certa di impollinamento fossile. Dai tempi di Darwin, i biologi evoluzionisti sono stati affascinati dagli spettacolari adattamenti delle orchidee all'impollinamento delle orchidee da parte degli insetti. Tuttavia, sebbene le orchidee siano la più grande e più diversa famiglia di piante del nostro pianeta erano escluse dal registro dei fossili. Questa assenza deriva forse dal fatto che queste piante fioriscono con minore frequenza e sono concentrate nelle aree tropicali dove l'umidità e il caldo impediscono nella maggioranza dei casi la fossilizzazione. Il polline è diffuso solo attraverso gli insetti, non attraverso il vento, e si disperde a contatto con l'acido impiegato per estrarre il polline stesso dalle rocce. L'acceso dibattito sulletà delle orchidee è stato originato dalla obiezione supportata dalla constatazione di molti studiosi della necessità di molti insetti impollinatori per la sua sopravvivenza. Quelli che retrodatano la sua comparsa si affidano all'ampia distribuzione di questa pianta in molte parti della terra e per la somiglianza con an'altra antica famiglia, quella degli asparagi e la sua straordinaria diversità. Tra le ben 20.000 e le 30.000 specie presenti e ben rappresentate comprendeno solo l'8 per cento di tutte le specie con fiori conosciute nel nostro pianeta. Applicando il metodo dell'orologio molecolare, gli scienziati hanno stimato l'età dei principali rami della famiglia delle orchidee. Con grande sospresa hanno visto che alcuni gruppi di orchidee moderne, tra i quali il molto apprezzato genere Vaniglia (da cui si estrae proprio la deliziosa essenza usata in cucina ed in profumeria) si sono evolute in tempi antichissimi.
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