teatro
"la commedia degli errori"
di Sergio Gigliati

Chiaramente ispirato al modello platino dei "Menecmi", la "Commedia degli errori" si colloca come una delle prime commedie scritte da Shakespeare. Lontano dall'idea di ricalcare il plot originale Shakespeare amplifica e raddoppia il "doppio" dei due gemelli. Ai due Antifoli si affiancano infatti, in una giornata di progressivi e folli equivoci, due servi anch'essi gemelli e non distinguibili, che accrescono la comicità e la confusione. L'involontaria comicità degli scambi di persone, delle incredibili e quasi astratte situazioni in cui le due coppie di gemelli si vengono a trovare, si innesta in una Efeso magica e surreale dove le rincorse dei personaggi che non trovano mai una logica alle loro azioni e alle loro spiegazioni, diventano, metaforicamente, incomunicabilità angosciosa e melanconica.

Nella storia delle rappresentazioni della "Commedia" i due Antifoli e i due Dromi sono sempre stati interpretati da attori somiglianti. In questo spettacolo gli Antifoli saranno interpretati da un solo attore e così i due servi gemelli; questo, oltre al gesto istrionico dell'interpretazione, al fine di rendere ancora più rilevanti, ma soprattutto comicissimi i loro scambi di persona.

Perfettamente uguali, ma diversi nei rispettivi caratteri: Antifolo di Siracusa è intellettuale colto un po' sussiegoso , schivo ma nello stesso tempo assetato di nuove esperienze. Antifolo di Efeso è un solido mercante con le gambe ben piantate per terra, passionale e iracondo. I due servi fanno il verso ai rispettivi padroni, imitandone i vezzi.

La moglie di Antifolo di Efeso, ironica e sprezzante ma anche innamorata del marito, combatte contro i pregiudizi del maschilismo dominante che la sorella Luciana difende come ineluttabile. L'ira ossessiva e eccitata di Adriana si scambia con l'infatuazione dell'altro Antifolo per la sorella.

Verrà sottolineata l'unità temporale della giornata di follie che Shakespeare qui rispetta allo scrupolo: dall'alba con la condanna a morte di Egemone al tramonto quando i due gemelli si confronteranno come in un unico specchio.

In scena al Teatro Italia dal 13 al 25 novembre per la regia di Giuseppe Pambieri, con Giuseppe Pambieri Micol Pambieri, Nino Bignamini e Vera Castagna.