cronache
fratelli, donate organi e vi salverete

La donazione degli organi è un "dovere cristiano", così ha affermato la Chiesa Anglicana.

Secondo la chiesa Anglicana le parti del corpo non devono confondersi con la persona stessa e la forma migliore per trattarle è quella di aiutare gli altri. Queste affermazioni sono circolate in una riunione parlamentare della Camera dei Lord in cui si discuteva la possibilità di una posizione unitaria in merito alla donazione degli organi a livello di Unione Europea.

Le autorità ecclesiastiche inglesi si sono dette favorevoli alla creazione di una istituzione europea di donatori. Ma la Chiesa Anglicana non è la sola a dirsi favorevole alla donazione di organi; anche la Chiesa Cattolica lo è anche se non parla di "dovere", ma di atto di amore moralmente lecito se rimane un gesto libero e spontaneo.

In Inghilterra si sta discutendo attualmente sull'opportunità di modificare il sistema di donazioni per la scarsità di organi a disposizione di chi ha bisogno di un trapianto. Le autorità stanno valutando l'ipotesi di rendere tutti donatori, ad eccezione di chi dichiari espressamente una volontà contraria; si tratta del sistema di "donatore-presunto". Questo cambiamento potrebbe soddisfare le esigenze di tanti malati in attesa di trapianti.

La Chiesa Anglicana si tira fuori dal dibattito sul sistema da adottare perché si tratta ovviamente di una scelta politica, ma ribadisce che la donazione volontaria riflette la preoccupazione individuale di esaltare i doni concessi gratuitamente da Dio. E il sistema di "donatore-presunto" mette i cristiani di fronte alla consapevolezza della solidarietà e dell'aiuto nei confronti degli altri.

In Argentina, la chiesa si oppone alla legge varata nel 2006 sul "donatore-presunto" come limitante della libertà individuale di scelta.

In America Latina in genere c'è una grande necessità di organi, si stimano tra gli 80.000 e i 100.000 coloro che sono in attesa di trapiento; ma la sensibilizzazione è ancora poco diffusa; il 50 e il 60% rifiuta di donare organi anche a familiari colpiti da malattie. La chiesa si difende rivendicando la necessità di una educazione che possa diffondere la cultura delle donazione, così come è avvenuto a proposito dell'ecologia. Alla base infatti è la conoscenza dei problemi e la possibilità di rafforzare la coscienza della solidarietà e dell'amore che si traduce in atti concreti come quello della donazione, altra forma di difesa della vita.