
attualità scientifica Un gruppo di ricercatori esperti in agrotecnologie ha clonato un gene che controlla la forma dei pomodori, una scoperta che può aiutare a chiarire il mistero che si nasconde dietro l'enorme differenza morfologiaca della frutta e della verdura, così come apportare nuovi dati intorno ai meccanismi di sviluppo dei vegetali. Il gene, conosciuto come SUN, è solamente il secondo tra quelli conosciuti che svolge un compito impegnativo per quanto concerne la forma allungata di alcune varietà di pomodori. Esther van der Knaap, docente di articultura e scienze delle coltivazioni nel Centro di Ricerca Agricola e Sviluppo dell?Università statale dell'Ohio, a Wooster. è la responsabile della ricerca. I pomodori sono tra i vegetali con maggiori differenziazioni in termini di varianti di forma e di volume. Si sono evoluti da un piccolo e tondo antenato silvestre fino alle varietà oggi coltivate, con forme molto diverse. Senza dubbio si sa molto poco sulle basi genetiche di queste trasformazioni dei pomodori e non è stato chiarito ancora nulla sui cambi morfologici delle altre verdure. I pomodori sono il modello prediletto nel capo emergente degli studi della morfologia della frutta e verdura. Gli scienziati stanno cercando di comprendere quali tipi di geni abbiano provocato l'enorme aumento del volume ed il variare delle forme nel processo di evoluzione. Una volta conosciuti tutti i geni che furono selezionati durante il processo, gli scienziati saranno in grado di capire come la coltivazione cambiò il pomodoro ed avranno maggiori informazioni su ciò che controlla la forma di altri vegetali commestibili che mostrano grandi varietà, come i cetrioli, i peperoni e le zucche. Nel processo di identificazione e clonazione del SUN l'equipe è stata in grado di ricercare l'origine del gene ed il processo mediante il quale entrò a far parte del genoma del pomodoro. Altra caratteristica unica del gene SUN è che agisce sulla forma della frutta dopo l'impollinazione e la fertilizzazione, in quanto le differenze morfologiche più significative si trovano in sviluppo cinque giorni dopo la fioritura della pianta. L'unico altro gene conosciuto che può essere messo in relazione con la forma dei frutti, che, cioè, influisce sull'aspetto futuro di un frutto, agisce prima della fioritura. Si tratta dell'OVATE, identificato da Steven Tanksley dell'Università di Cornell.
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