
teatro
Il povero capocomico di una compagnia di attori girovaghi rimasto senza il suo capannone itinerante in seguito ad un incendio, chiede aiuto al Prefetto della città dove è rimasto bloccato. Dalla discussione dei due protagonisti, segnata da violenti contrasti e divergenti visioni, scaturisce una riflessione sul teatro e sulla sua funzione nella società, sull'impegno dello stato a favore dell'arte e sulla condizione degli attori. Ma il dialogo tra arte e potere sembra essere un dialogo tra sordi. Un tema attualissimo e scottante perché, come dice Eduardo, "il problema del teatro non riguarda solo chi lo fa, riguarda tutti indistintamente". Una commedia che con divertimento e una vena di pessimismo, ci suggerisce che solo guardando da quel" buco della serratura" che è il palcoscenico, dove la poesia riscatta la realtà, si possono capire le miserie e le sofferenze umane. Un atto di fede assoluta nel teatro e soprattutto una denuncia della scarsa considerazione di cui il teatro stesso è oggetto da parte del potere costituito. Compagnia Attori e Tecnici
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