
medicina
Due ceppi di batteri altamente resistenti agli antibiotici, già identificati negli Stati Uniti, stanno causando gravi infezioni in Colombia. Una ricerca congiunta di studiosi statunitensi e colombiani ha dimostrato che ceppi dello stafilococco aureo resistente alla meticilina (MRSA) e l'enterococco fecale resistente alla vancocimina (VREF) si sono diffusi fra diverse comunità della Colombia. Lo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicina, afferma che finora sono stati identificati ben 51 casi di infezione da ERV e 15 di SARM. Casi sporadici sono comparsi, però, anche in Ecuador, in Perù e in Venezuela. Si tratterebbe di un organismo aggressivo e difficile da controllare. Il ceppo compare associato ad una lieve infezione della pelle e può provocare una morte rapida. Già a partire dal 2005 in Colombia erano stati registrati casi dell'infezione MRSA, conosciuta negli Stati Uniti come USA 300. In particolare i casi si erano manifestati a Bogotà, a Villavicencio, a Cali e Cartagena. La malattia si manifesta dapprima con una lieve infezione della pelle e dei tessuti molli, rapidamente degenera in ascessi e pustole; successivamente il batterio mangia la carne del paziente, infetta il sangue e produce conseguentemente la sepsi, lo shock settico, la perdita dei sensi e provoca la morte in quarantotto ore. E' fondamentale, pertanto, riconoscere i sintomi per poter intervenire tempestivamente con gli antibiotici, anche se nel 48% dei casi trattati è stata evidenziata la resistenza alla stessa tetraciclina. L'altro batterio, l'enterococco fecale è di origine intestinale o genitourinario. E' resistente alla vancocimina e difficile da trattare. Si diffonde soprattutto negli ospedali, dove i pazienti vengono sottoposti già ad intensive cure antibiotiche. La seconda tappa dello studio mira ora a stabilire le eventuali connessioni tra i casi statunitensi e colombiani in modo da poter intervenire sul controllo e sulla diffusione di questi che sembrano essere veri e propri superbatteri.
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