
teatro
Gli Indifferenti nasce nel 1929. E' il romanzo che consacra Alberto Moravia tra i più grandi autori del Novecento. Spinto dalla forte necessità di un adolescente (all'epoca aveva solo diciassette anni), Moravia ha effettivamente dato tutto se stesso. Scrive l'autore del suo capolavoro: "Volevo scrivere un lungo racconto che avesse una struttura teatrale... La mia ambizione era di scrivere una tragedia, invece ne venne fuori un romanzo" 'Gli Indifferenti alla prova' è una favola contemporanea in cui Sesso e Denaro la fanno da padroni. Seguendo le regole di una partita a carte scoperte, ciascun personaggio cerca una 'lealtà di visione'. Il soggetto si sviluppa, così, secondo un'operazione di 'smascheramento', in un ristretto ambiente borghese familiare: gli Ardengo - la madre Mariagrazia, il figlio Michele, la figlia Carla, l'affarista Leo Merumeci e l'amica di tutti Lisa, sono i cinque personaggi che ripropongono la loro centralità in continuo dialogo fra di loro e con il narratore stesso. Il narratore/autore ha un ruolo direi quasi "polifonico", "dialogico", in cui cioè la sua 'voce' si confronta, con la 'voce' autonoma dei personaggi , cosicché il rapporto - aperto, conoscitivo - con la realtà emerge dal continuo incrociarsi dei punti di vista dei vari personaggi e del narratore. Avvolta dai miasmi, l'aggrovigliata situazione famigliare narrata (e giocata) vuole anche rifarsi alle grandi tragedie shakespeariane e dostoievskiane, ma, di fatto e per 'forza di storia', finisce in farsa. Sullo sfondo, si compone l'affresco di una società borghese in rovina che si autoesalta in chiacchiere stereotipate e siparietti comici. TEATRO BINARIO 7 di Monza
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