
teatro
Due monologhi grotteschi di Gennaro Francione con improvvisazioni canore e recitate di Vincenzo Sartini. 1)A FAMMA 'E PULLECENELLA
Pulcinella è alle prese con la fame senza fondo. Egli fa parte del 70 % di affamati del mondo essendo affamato al 100 %. In un parallelismo incrociato da tra l'amore cieco per la riottosa cuoca Palummella e la fame inestinguibile si sviluppa il monologo della maschera napoletana in chiave d'ignoranza "struita". 2)SANTA TECLA DEI NANI DA GIARDINO
Monologo di Tecla, la brigatista nanista. La ragazza è seguace del movimento per le liberazione dei nani da giardino, quel "Front de libération des nains de jardin" nato in Francia nel 1995 e poi diffusosi in tutto il mondo. Il suo programma politico è semplice: liberare i nani dalla loro vita alienante per riportarli nel loro habitat naturale, la foresta. Dopo l'ennesimo furto Tecla perora la sua causa davanti al pubblico con toni tra il grottesco e il patetico, per rivelare come siamo tutti, volenti o nolenti, nani di gesso per decorare i prati dei Signori del Vapore. Ci saranno, infine, improvvisazioni canore e recitate di Vincenzo Sartini con Petrolini e Francione cantante. Fonico e tecnico luci: Carlo Di Odoardo
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