teatro
"Being Hamlet - La genesi"

Debutta al Teatro dell'Orologio Sala Orfeo uno dei più grandi successi del teatro elisabettiano di tutti i tempi, rivisitato in chiave moderna e guarnito di sfumature che fanno riflettere su tematiche assolutamente attuali.

Dall'intervista ai creatori: «Il nostro Amleto è svestito dei suoi panni, guarito dall' "amletite"; il primo uomo che si sottrae come identità, per restituirsi come pura soggettività al teatro dell'affermazione vitale. Amleto come Adamo scopre, apre, fonda, la genesi teatrale; è il principio, quindi il "motore immobile" di una nuova cosmogonia. Lo spettacolo stabilisce una relazione ardita tra Adamo padre dell'umanità e Amleto, eroe del teatro elisabettiano: il primo come archetipo umano della civiltà del tramonto, il secondo, in quanto maschera-simbolo del teatro borghese, laddove l'aggettivo "borghese" attiene alle logiche ordinarie della realtà vissute come l'unico mondo esistente (stato civile - tradizione - storia).

Come si può affrontare il tramonto? Come si può rispondere alla decadenza? Come si può sopravvivere all' "essere Amleto"? Il sipario si apre... il velo di Maya occulta il paesaggio edenico dove pian piano si illuminano gli elementi naturali, i paesaggi, gli animali e infine Adamo, il "Nostradamus", che cogliendo la mela dall'albero della conoscenza del bene e del male si consegna alla storia come tentazione, alla nascita della civiltà occidentale. La mela tra le mani di Adamo con un ellissi meta-teatrale assume la figura di un teschio, si passa sul velo di Maya che diviene uno schermo cinematografico pronto ad accogliere la straziante vicenda di Amleto. Il cinema assume il significato di luogo dove l'illusione e il bisogno di altrove viene realizzato, un altrove che mortifica il presente, che mortifica la vita. Useremo le immagini per farla finita con le immagini stesse e per restituire al teatro la preminenza di Arte del Presente, Arte della Vita. L'intera vicenda di Amleto e della sua corte si svolgeranno sullo schermo, occultando di conseguenza l'Eden iniziale, per poi tornarvi senza veli come uomo nuovo, svestito dei suoi panni. Il nostro Adamo dopo l'esperienza mondana come principe di Danimarca deciderà di non essere più Amleto, feticcio teatrale della negatività, ma un uomo rinnovato che ripone la mela sull'albero della vita per donarsi l'eden come scena in cui abitare: profeta dell'affermazione, profeta del nostro teatro. Ecce Nostradamus.»

Scritto da: Andrea Carvelli
Con: Anna Favella, Fabio Morgan e L.Ferrari Carissimi
Scene: Alessandra Muschella
Sound design: Marco Scattolini
Soprano: Genny Bramato
Costumi: Alessandra Muschella e Mariangela Vannini
Trucco: Katia Caselli

TEATRO DELL'OROLOGIO
SALA ORFEO
La Genesi
di Leonardo Ferrari Carissimi e Fabio Morgan
dal 5 al 17 Maggio 2009
Dal Martedì al Venerdì ore 21.30, Sabato ore 18.00 e 21.30, Domenica ore 18.00
Costo del biglietto: 10,00 €
Botteghino dalle ore 17.00 al numero 06 68392214