
teatro
Con "Nella Buca" ci immergiamo nell'uomo, nella complessità delle relazioni interpersonali e nelle incomprensioni nelle relazioniuomo-donna. I due attori "bambini" si ritrovano confinati in una buca di sabbia in una città come tante, che appare fredda e distaccata , per giocare, per conoscersi e per sperimentarsi l'uno con l'altro. Nei dialoghi asciutti e serrati emerge la sofferenza, la solitudine, il bisogno di considerazione e riconoscimento, ma anche la curiosità, il divertimento e soprattutto il desiderio di conoscenza, di scoperta che risiede nell' animo umano. Tutto è incentrato sul gioco, a far riemergere atteggiamenti e comportamenti espressi semplicemente per andare all'essenza dei personaggi. Per questo la scena teatrale è volutamente scarna ed omogenea dotata di pochi elementi scenici, una porta ed una panchina, anche le luci e le musiche fanno da cornice a due mondi soltanto: quello interiore dei personaggi. Gli interpreti, come l' ambiente circostante, sono in continuo mutamento e trasformazione girando su se stessi inseguendosi , alla ricerca incessante di dare e di darsi un senso. Ne nasce un' incontrollato bisogno di "contatto umano" frenato costantemente però da tutte le aspettative che i nostri personaggi, ripongono nella loro relazione. Casa delle Culture di Roma NELLA BUCA, un libero adattamento, dal testo del
drammaturgo polacco Walczac, a cura di Francesco Spaziani che firma
anche la regia.
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