
cronache
L'OCSE ha fatto un'indagine tra novantamila insegnanti in ventitré Paesi dalla quale si evince che almeno uno su quattro docenti perde un terzo del suo tempo a contrastare le interruzioni delle lezioni da parte degli studenti, ma la percentuale degli insegnanti che si lamenta per il disturbo degli allievi raggiunge quota settanta per cento. I docenti che accusano di più il clima negativo della propria classe sono italiani, spagnoli, messicani, slovacchi ed estoni. Per quanto riguarda il tempo perso per far tacere i disturbatori, la media è del tredici per cento della lezione, con punte del diciassette in Brasile e Malesia, seguite dalla Spagna con il sedici. In Bulgaria la percentuale è invece molto più bassa, meno del dieci per cento. Più dei tre quarti degli insegnanti si sentono poco incentivati nel proprio lavoro ed il cattivo comportamento degli allievi non aiuta a sentirsi motivati. L'Italia ha il primato negativo, seguita dalla Spagna, di non avere una valutazione degli insegnanti, per cui, nonostante l'aggiornamento, c'è chi si sente in diritto di non impegnarsi maggiormente. Secondo la OCSE, bisogna migliorare i risultati degli insegnanti per migliorare il sistema educativo, in quanto la qualità di quest'ultimo discende direttamente da quella del corpo docente. Gli Stati possono fare molto per migliorare i propri standard educativi, controllando i risultati dell'insegnamento che non i contenuti generali e le risorse, passando dall'uniformità ad una forma di incentivo del bravo insegnante. I Paesi partecipanti alla ricerca sono stati Australia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Corea del Sud, Lituania, Malesia, Malta, Messico, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Turchia.
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