teatro
"Verginella"

Verginella -dieci anni- in fuga dall'istituto a cui è stata affidata in custodia, si rifugia in una chiesa. Gli adulti che si occupavano di lei, la madre e lo zio, sono stati arrestati dalle forze dell'ordine con l'accusa di molestie sessuali. La bambina non può confidare a nessun'altro il suo dramma segreto se non a un'immagine sacra che rappresenta Gesù. E lo farà con le parole -poetiche e devastanti- di una bambina sospesa tra amore e terrore per l'adulto abusante, tra negazione e disperata ricerca di soccorso. Verginella è il secondo spettacolo di LUPUSAGNUS. Costituisce inoltre il secondo tassello di una trilogia di Aquilino sulla famiglia, iniziata in questa stagione con la messa in scena di "Mamma mammazza" e che si concluderà nel 2010 con l'antimusical "Canicani".

La poetica di Lupusagnus ci porta naturalmente ad affrontare e approfondire tematiche legate alla violenza e all'emarginazione. Tematiche che richiedono una riflessione che porti al superamento della semplice reazione emotiva davanti al mostro di turno. Ma che indaghi invece sulle complesse dinamiche di potere e di sopraffazione che si annidano nelle relazioni umane e sociali, persino all'interno della famiglia. Il teatro non è certo informazione. Ma può essere riflessione. La società riflette su se stessa. Promuove la discussione e l'approfondimento. Queste tematiche non possono essere lasciate alla informazione spettacolarizzata né semplicemente all'aspetto giudiziario delle vicende di pedofilia. In questo crediamo che il teatro possa e debba offrire il suo contributo allo sviluppo di una società matura, in grado di saper guardare anche agli aspetti più oscuri dell'animo umano e delle relazioni familiari e sociali.

Teatro Filodrammatici di Milano
dal 10 al 15 novembre PRIMA NAZIONALE

VERGINELLA
di Aquilino
con Tommaso Banfi, Marta Comerio, Annamaria Rossano
regia Stefano De Luca
produzione LupusAgnus

articolo pubblicato il: 03/11/2009