
teatro
Sabato 12 e domenica 13 febbraio proseguono con Romolo il grande di Friedrich Dürrenmatt con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini gli appuntamenti della stagione di prosa del Teatro Pergolesi di Jesi promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dall'AMAT. La regia dello spettacolo è di Roberto Guicciardini che dirige per l'occasione un numeroso cast formato anche da Liliana Massari, Antonio Fornari, Roberto Pappalardo, Francesco Cutrupi, Norma Martelli, Francesco Frangipane, Luciano D'Amico, Alfredo Troiano, Francesco Sala, Luciano D'amico, Lorenzo Praticò, Virgilio Zernitz, Davide D'antonio, Lorenzo Praticò, Davide D'antonio, Alfredo Troiano. Romolo il grande è uno dei lavori teatrali di Dürrenmatt più comici e insieme più pessimistici. Scritto nel 1949 è stato più volte rielaborato dall'autore fino all'edizione definitiva del 1964. "Commedia storica storicamente inverosimile", rappresenta il tardo impero romano alla vigilia della sua caduta. Dopo secoli di autoritarismo, di oppressione e di violenza, alla guida dell'Impero si trova ora Romolo Augusto che, disgustato dai fasti del passato, si dedica serenamente e esclusivamente all'allevamento dei suoi polli. Ogni pollo ha il nome di un imperatore del passato e la gallina più prolifica porta il nome di Odoacre, capo dei Germani, il cui esercito avanza minaccioso e inesorabile in Italia. Inutili i tentativi dell'imperatrice di risvegliare le ambizioni del regale consorte e nello sfacelo generale, i ministri degli interni e della guerra cercano invano di tenere alta la bandiera di un antico splendore. A corte, commercianti, antiquari e fabbricanti di pantaloni, proponendo transazioni economiche, finiscono per spingere l'impero verso la bancarotta e gli unici funzionari ancora efficienti sono il cuoco e i due camerieri. In realtà, la maschera del pazzo che alleva galline è solo una simulazione che esprime il rifiuto dell'imperatore di rispondere alle aspettative e alle richieste di dominio dei Romani: Romolo vuole il declino del mondo nel quale vive perché non crede più negli ideali di tale mondo e non vede che il loro rovescio. Deriso e disprezzato da tutti , Romolo appare "grande" agli occhi di Dürrenmatt poiché è l'unico ad aver riconosciuto il carattere grottesco della realtà e ad aver deciso di recitare il ruolo di clown a occhi aperti in questo universo del grottesco. L'idea centrale della commedia, quella dell'eroe misconosciuto da tutti nella sua vera grandezza, si esprime nello spettacolo attraverso gags cabarettistiche ed esagerazioni grottesche, situazioni comiche e satira amara. Le scene e i costumi dello spettacolo - prodotto da Doppia Effe - sono di Lorenzo Ghiglia, il disegno luci di Luigi Ascione, le musiche di Lino Patrono. Per informazioni: biglietteria del Teatro Pergolesi tel. 0731 206888. Inizio spettacolo: sabato ore 21, domenica ore 17. articolo pubblicato il: 09/02/2010 |