
cronache
Una giuria d'eccellenza ha conferito, all'unanimità, il prestigioso riconoscimento Premio ICOM Italia - Musei dell'anno 2010: ecco il "Premio alla carriera" È l'archeologa Cristiana Morigi Govi, per anni direttrice del Museo Archeologico di Bologna, la museologa dell'anno Si è svolta lunedì 15 novembre, presso il Museo Nazionale
della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, la
cerimonia di premiazione del "Premio ICOM Italia - Musei
dell'anno 2010". Oltre ai prestigiosi riconoscimenti conferiti
ai musei, è stato assegnato - per la prima volta in assoluto -
il Premio ICOM alla carriera 2010.
Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato da Alberto Garlandini, Presidente di ICOM Italia - il comitato nazionale della più importante e rappresentativa associazione museale al mondo. La Giuria, inoltre, ha voluto dare solennità alla prima edizione del "Premio ICOM Italia- Musei dell'anno 2010" con una testimonianza in onore di Andrea Emiliani, fondatore della museologia italiana e difensore del rapporto determinante del museo con il territorio grazie al suo costante impegno negli organi dello Stato e in particolar modo nella Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Bologna dove ha prestato servizio, fino a diventare Soprintendente, dal 1954 al 1998. In questo modo la Giuria ha voluto esprimere, in un momento particolarmente complesso per il patrimonio culturale italiano, il proprio riconoscimento all'indefesso impegno del personale delle Soprintendenze italiane per la tutela del patrimonio culturale. Nella stessa giornata si è svolta la cerimonia di premiazione del "Premio ICOM Italia - Musei dell'anno 2010". La giuria, presieduta da Alessandra Mottola Molfino e composta dai rappresentati delle associazioni museali italiane, da studiosi e docenti universitari di museologia e dai direttori di due dei principali media specialistici italiani, dopo un lungo lavoro di selezione ha così aggiudicato, all'unanimità, i prestigiosi riconoscimenti: Premio alla miglior gestione: Museo Galileo - Istituto e Museo
di Storia della Scienza, Firenze
Attivo dal 1930 è stato completamente rinnovato nel 2010,
trasformando in modo originale e con un innovativo allestimento
le storiche collezioni. L'alta qualità scientifica del
personale, l'apparato gestionale di provata esperienza, la
storica autonomia statutaria (Ente morale dal 1927), la
partecipazione di numerosi enti ed istituzioni, lo rendono un
valido modello di organizzazione e di gestione sostenibile
grazie ad un equilibrato rapporto tra pubblico e privato. Viene
apprezzata inoltre la rilevante attività educativa e
l'innovazione tecnologia dei servizi di informazione al
pubblico.
Premio al museo più attrattivo ed innovativo nel rapporto con il
pubblico: Museo della Mente, Roma
Il Museo è stato aperto nel 2009 nei padiglioni dell'ex Ospedale
Psichiatrico Santa Maria della Pietà come risultato di
iniziative avviate dal 1999, con un allestimento attrattivo e
innovativo nonostante la difficoltà della tematica e dei
materiali utilizzati. L'originalità, la qualità visiva e
comunicativa degli strumenti multimediali, il progetto culturale
e sociale, il legame col territorio ne fanno un museo di
rilevanza internazionale.
Premio al miglior museo "glocal": Museo Remondini, Bassano del
Grappa
Aperto nel 2007 nel cuore museale della città presenta in una
sede storica di splendida qualità un allestimento bello e
organico e rispettoso dei criteri di conservazione del delicato
e fragile materiale esposto. Ha saputo coniugare la collezione e
tradizione locale con una forte vocazione internazionale (reti
e rapporti consolidati) che risponde anche allo storico ruolo
rivestito dalla produzione a stampa dei Remondini diffusa in
tutta l'Europa dell'Età dei Lumi. Particolarmente interessanti i
laboratori didattici con nuovi linguaggi e tecnologie, gestiti
da personale competente.
articolo pubblicato il: 16/11/2010 |