Alle loro Eccellenze
Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano
titolare della Diocesi suburbicaria di Albano Laziale
Segretariato di Stato Città del Vaticano
Vescovo di Albano Laziale
Curia Vescovile, via De Gasperi 37
00041 Albano Laziale RM
PETIZIONE POPOLARE: NON TRASFERITE IL NOSTRO PARROCO
Stimati ministri di Nostro Signore, i firmatari della presente, alla notizia
dell¹imminente trasferimento del Parroco di San Lorenzo Martire (Comune di
Ardea, Provincia di Roma), desiderano manifestarvi quanto segue:
- da più di 20 anni padre Ennio Cannas è il nostro punto di riferimento, non
solo per le questioni spirituali, ma anche per i piccoli e grandi problemi
della quotidianità;
- fu padre Ennio, appena giunto, nei primi anni '80, a volere e realizzare
il primo campetto sportivo di Tor San Lorenzo, in modo che i bambini ed i
ragazzi del posto avessero finalmente un luogo in cui giocare senza
pericoli;
- fu padre Ennio ad iniziare i lavori per la nuova chiesa, una costruzione
molto grande, non ancora ultimata, in grado di contenere la moltitudine di
fedeli che accorre per assistere alle funzioni domenicali e festive;
- fu padre Ennio che portò la Santa Messa anche fuori dalla Chiesa, e non
solo nel piazzale antistante la Casa di Dio, ma anche nelle spiagge, nelle
cappelle, nelle case, nelle comunità;
- fu padre Ennio che, per la prima volta nella storia locale, abolì il
'tariffario' delle offerte per le Funzioni
- fu padre Ennio che non esitò a mettersi contro i potenti per difendere la
salute dei suoi fedeli, giungendo a riferire in omelia di essere stato
gravemente minacciato per la sua "eccessiva" attenzione al problema
dell'igiene pubblica e dell'inquinamento delle acque;
- Energico e battagliero, questo Sacerdote gira per tutta la parrocchia in
motorino, incurante dei propri problemi di salute, aiuta le persone in
difficoltà, sostiene i più deboli, aiuta gli anziani ad ottenere la
pensione, consiglia i giovani sposi su come affrontare cristianamente le
difficoltà della vita, aggrega giovani e adulti, stimola la nascita di
strutture sociali, è la colonna portante di un¹intera comunità;
- padre Ennio ha recentemente messo mano ad una grande impresa: la
conversione del dimenticato lascito Occhipinti (quasi 16 ettari di terreni
donati al Vaticano 40 anni fa) in parchi e strutture attrezzabili per i
bambini, per i giovani, e per tutti coloro che non hanno un giardino dove
far giocare i propri figli e Tor San Lorenzo, Stimate Eccellenze, pur
annoverando più di 10.000 residenti fissi e 100.000 villeggianti, non ha
alcun luogo di ritrovo per i ragazzi, non ha neanche una panchina. Ebbene,
padre Ennio aveva appena ottenuto il passaggio di proprietà di questi
terreni dall'Istituto delle Opere di Religione del Vaticano alla Parrocchia
e si accingeva a procedere ulteriormente per entrare anche nel possesso di
queste terre, non tutte libere, quando, improvviso quanto inopportuno, è
giunto il suo trasferimento.
Un trasferimento che, probabilmente, fermerà questa grande opera in favore
della collettività, perché solo un sacerdote ed un uomo di grande coraggio
ed ostinazione potrebbe condurla a termine con successo, ponendo il bene
comune al di sopra degli interessi privati sopraggiunti su queste terre.
- Un trasferimento che gli impedirà di completare la "missione" affidatagli
dall¹allora Vescovo, quando lo inviò a Tor San Lorenzo nel 1982 con lo
specifico scopo di costruire la nuova Chiesa.
- Un trasferimento che priva un¹intera comunità di un fondamentale punto di
riferimento spirituale e sociale, seminando incomprensione, tristezza ed
anche la poco cristiana rabbia per un atto che viene vissuto dai
parrocchiani come una inspiegabile ingiustizia;
Per questo vi chiediamo di NON TRASFERIRE IL NOSTRO PARROCO, lasciando che
continui ad operare nella nostra parrocchia ultimando quanto ha mirabilmente
iniziato e condotto avanti fino ad oggi.
Anziché trasferire padre Ennio, vi chiediamo di considerare invece l¹ipotesi
di affiancargli un aiuto, un Vice Parroco che possa aiutarlo e seguire
l¹esempio di questo prete onesto, cristiano ed ostinato, anche se per taluni
scomodo.
Seguono firme
primo firmatario: Associazione Culturale Informare