CircularYard avrà dunque il compito di presidiare l'intero processo di gestione dei rifiuti, con "focus specifico sulla conduzione operativa degli impianti per la valorizzazione di scarti di gestione, degli smaltimenti e dei residui recuperabili", condividono Hera e Fincantieri. La società si avvarrà di personale dotato di esperienza pluriennale, fra l'altro, che permetterà "una migliore integrazione ed efficientamento di tutte le risorse" coinvolte. CircularYard, nata in seguito al memorandum d'intesa specifico firmato a luglio 2024, consolida quindi, ulteriormente, "l'impegno di Fincantieri verso pratiche industriali sempre più responsabili, contribuendo in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale", assicurando tra l'altro "maggiore controllo sui fornitori" e "promuovendo trasparenza, sicurezza e qualità " lungo tutta la filiera. La compagine societaria è formata al 60% dal Gruppo Hera e al 40% da Fincantieri. Hera sarà presente con Herambiente servizi industriali (Hasi) al 55% e Acr di Reggiani Albertino (Acr) con il restante 5% (entrambe sono società controllate da Herambiente, tra i principali operatori nazionali nel settore ambiente e tra i primi sette in Europa).
Commenta Orazio Iacono, amministratore delegato di Siamo orgogliosi di mettere al servizio del primo shipbuilder occidentale le nostre elevate competenze, l'eccellenza impiantistica e la pluriennale professionalità nel processo di gestione circolare dei rifiuti, per promuovere la rigenerazione delle aree urbane e industriali. Acceleriamo il nostro percorso che porterà il Gruppo Hera a diventare il motore dell'economia circolare del tessuto industriale italiano, accompagnando le grandi aziende nel loro percorso di transizione ambientale con la riduzione degli scarti di produzione e la massima valorizzazione nel loro recupero". Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, rileva che "l'avvio della joint venture con un partner di assoluto valore come il Gruppo Hera aggiunge un tassello nel nostro ulteriore impegno per l'adozione di pratiche virtuose di economia circolare all'interno dei nostri cantieri. In linea con il nostro piano industriale sull'eccellenza operativa, CircularYard rappresenta un progetto che unisce know-how complementari e ci consente di applicare le migliori pratiche e l'innovazione tecnologica nella gestione e nella valorizzazione dei rifiuti e degli scarti di produzione. L'obiettivo ultimo- rimarca Folgiero- è di perseguire nello stesso tempo i nostri target sulla sostenibilità ambientale e sull'efficienza dei processi nel segno di una crescita responsabile sia dal punto di vista della sostenibilità che della economicità confermando il ruolo di Fincantieri come azienda leader mondiale anche nell'adozione di nuovi modelli operativi nella cantieristica".
L'amministratore delegato di Herambiente, Andrea Ramonda, aggiunge che "l'obiettivo è quello di non portare più rifiuti a smaltimento, e prima ancora di provare a ridurli, entrando in questo senso nei processi produttivi" di Fincantieri. Per farlo, continua Ramonda, "bisogna investire, partendo da Monfalcone e andando a lavorare poi negli altri cantieri" via via.
articolo pubblicato il: 13/01/2025