Elogio della privazione. Un anziano professore e suo nipote, rimasti con la loro automobile in panne dentro un bosco la notte di Natale, danno vita a un saggio leggero cercando (il primo) di rispondere a una ancestrale, ma quanto mai attuale domanda: esiste davvero la felicità? E se sì, è immateriale o inevitabilmente legata alle cose. Ne segue un lungo conversare su aspetti, metodi, flussi di simboli e conoscenze del modello economico della società in cui viviamo. Una società votata al consumo compulsivo di oggetti e sensazioni, all’effimero soddisfacimento del desiderio indotto in svariate forme, in un lasso di tempo pressoché senza soste. Ma Il rimedio - sollecitato dal ragazzo - viene proposto dall’anziano professore nella Privazione, non quella materiale di disagio, di sacrificio e patimento, ma con qualcosa che ha a che fare con la nostra capacità di scelta attraverso un apparente, quanto mai fantastico, meccanismo sintattico; quello legato all’alfa privativo greco, un prefisso che nega sempre il significato della parola che segue. Una sorta, dunque, di interruttore magico che accende e spegne, uno scambio tra due rotaie che se attivato porta in un’altra direzione, una semplice vocale che, anteponendosi appena alla forma, ne muta completamente la sostanza. In definitiva forse solo un pretesto, una scusa, uno stratagemma per cercare, specie in questo momento di tragedie, guerre e orrori diffusi, un senso per condurre (per quanto possibile) un tentativo di esistenza piena, enfatizzando la moderazione, la serenità interiore, la semplicità insomma…
Maurizio Semplice (Roma, 1960), Laureato in filosofia, esperto di comunicazione multimediale, ha scritto racconti, poesie e romanzi brevi (editi con il Ventaglio, Giorgio Lucas Editore, Nuovi Argomenti, Terra-il Manifesto) ed e-book (Arcobalena edizioni). Per Fefè Editore ha pubblicato: nel 2025, Elogio della Privazione/in tempo di eccessi, la sobrietà è virtù; nel 2020 il romanzo biografico Memorie di un Brontosauro; e nel 2021 la seconda edizione aggiornata delle Ricette crudeli, un atipico vademecum gastronomico. Si dedica inoltre a lavori di illustrazione grafica, pittura, arte concettuale, umorismo e satira.
Lezioni di strada è un progetto ideato da Serafino Amato con la direzione scientifica di Lorenzo Pavolini e la collaborazione organizzativa di Antonella Manni, avviato nel 2022 e 2023 in Umbria, tra Spoleto e Campello sul Clitunno con il supporto di enti locali e sponsor, allo scopo di portare contenuti culturali in contesti inusuali. Alle attività culturali hanno partecipato, tra gli altri, i seguenti scrittori, portando in territori marginali i loro temi: Edoardo Albinati, Angelo Ferracuti, Tommaso Giartosio, Dacia Maraini che è anche madrina dell’iniziativa, Lorenzo Pavolini, Silvio Perrella, Vanessa Roghi, Carola Susani, Maurizio Mannoni.
Dopo l’esperienza sviluppatasi nella Valle Spoletana, l’iniziativa si è estesa nella Bassa Sabina, tra la Provincia di Rieti e quella di Roma, in un territorio attraversato da un tratto del Tevere sulla cui valle si affacciano piccoli centri storici come Gavignano, Ponzano, Stimigliano, Filacciano e Forano cresciuti da epoca romana sulle pendici dei colli circostanti e che nel toponimo conservano ancora la traccia di quell’antichità.
La proposta per potenziare l’offerta culturale nel territorio di Forano prefigura di portare eventi artistici e letterari in contesti inconsueti, in questo caso nelle sale del locale Al Chiosco, situato accanto al velodromo internazionale ed al centro sportivo che richiama appassionati di ciclismo, calcio e tennis da tutto il comprensorio.
”Io ho fatto molto teatro di strada e ti assicuro che è complicato, perché la gente cammina, sj ferma ma giusto per curiosare, e poi ci sono tanti rumori e che fai, metti i microfoni? Insomma, non è facile il rapporto con la strada. E bisogna organizzarsi bene”.
Dacia Maraini a commento dell’iniziativa, giugno 2022
Lezioni di strada Al Chiosco quarto appuntamento Maurizio Semplice presenta il suo libro
“Elogio della privazione” Fefè Ed., 2025
Mercoledì 05 novembre 2025, ore 17 Dialogherà con l’autore, Antonella Manni Loc. Colle Romano, Forano (RI)
articolo pubblicato il: 30/10/2025