periodico di politica e cultura 18 aprile 2026   |   anno XXVI
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il cinema di caino: Antonio Usbergo e Niccolò Celaia

"Altrimenti ci arrabbiamo" (2022)

di Gordiano Lupi


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La pochezza del cinema comico italiano contemporaneo partorisce stanchi remake come questo Altrimenti ci arrabbiamo diretto da Antonio Usbergo e Niccolò Celaia (detti, pare, YouNuts!) che non ha niente della freschezza e della verve comica del suo antecedente, diretto nel 1974 da Marcello Fondato. Viene da chiedersi che senso abbia fare un remake - un soft reboot, o come altro vogliamo chiamarlo - di una pellicola che ancora oggi conserva tutta la sua attualità. Andiamo a vedere l’originale, che è meglio, nel frattempo pensiamo a idee nuove, contemporanee, capaci di far ridere e di sorprendere. La scusa del remake sarebbe che non è un remake, ma un requel o un legacy sequel, perché i protagonisti sono i figli del personaggio interpretato da Bud Spencer nella pellicola originale.

I registi - con la collaborazione dei soggettisti Paolo e Manuel Fondato e Francesco Cenni, oltre a ben cinque sceneggiatori - raccontano le gesta di Carezza (Pesce) e Sorriso (Roia) che si danno da fare per recuperare una Dune Buggy rubata dalla gang di Torsillo (De Sica), salvando gli amici di un circo dalla persecuzione del boss e sventando un abuso edilizio. Totale flop commerciale, una tantum del tutto meritato, vista la pochezza del contesto caratterizzato da una sceneggiatura prevedibile, persino risibile nella sua semplicità. Pesce si sforza di fare il Bud Spencer della situazione ed è il solo a salvarsi, mentre su Roia stendiamo un pietoso velo che contempla anche un De Sica per niente a suo agio nel ruolo di un comico cattivo, neppure il fascino di Alessandra Mastronardi salva la situazione.

I momenti migliori sono nella parte finale quando sentiamo per pochi istanti echeggiare le note della popolare Dune buggy degli Oliver Onions (Guido e Maurizio De Angelis) e quando la coppia - che vorrebbe essere comica - pronuncia la famosa battuta “Altrimenti… ci arrabbiamo!”. Un pregio del film è la breve durata (90’), anche se il montaggio è compassato (Alfieri), la fotografia (coloratissima) ricorda un pessimo cartone animato (Mirabilia) e la colonna sonora (monotona) fa rimpiangere non poco l’originale (Cerasi). Un film da dimenticare, di cui non merita parlare oltre, da vedere solo sul piccolo schermo, non avendo niente di meglio da fare.

Regia:YouNuts! (Antonio Usbergo e Niccolò Celaia. Soggetto: Paolo Fondato, Francesco Cenni, Manuel Fondato. Sceneggiatura: Vincenzo Alfieri, Giancarlo Fontana, Tommaso Renzoni, Giuseppe G. Stasi, Andrea Sperandio. Fotografia: Leonardo Mirabilia. Montaggio: Vincenzo Alfieri. Musiche: Francesco Cerasi. Scenografia: Fabrizio D’Arpino. Costumi: Noemi Intino. Trucco: Federico Meniconi. Produttori: Francesco Scardamaglia, Federico Scardamaglia, Mattia Guerra, Stefano Massenzi, Andrea Occhipinti. Case di Produzione: Compagnia Leone Cinematografica, Lucky Red. Distribuzione (Italia): Lucky Red. Lingua: Italiano. Paese di Produzione: Italia, 2022. Durata: 90’. Genere: Commedia. Interpreti: Edoardo Pesce (Carezza), Alessandro Roia (Sorriso), Alessandra Mastronardi (Miriam), Christian De Sica (Torsillo), Francesco Bruni (Raniero), Massimiliano Rossi (Scajone), Michael Schermi (Armandino).

articolo pubblicato il: 09/04/2026

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