periodico di politica e cultura 18 aprile 2026   |   anno XXVI
direttore: Gabriele Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
archivio
Google

il cinema di caino: Clint Eastwood

"Gunny" (1986)

di Gordiano Lupi


nella stessa sezione:
Clint Eastwod gira e produce la storia di un sergente di ferro reduce dal Viet Nam – un carattere impossibile, ma patriottico, coraggioso e di nobili ideali - che si mette in testa di costruire dei veri uomini da un gruppo di marines, che gli viene affidato da un maggiore non così cristallino. Gunny è un abbreviativo di Gunnery sergeant, significa (in modo informale) sergente artigliere, il nostro sergente maggiore. Thomas Highway si fa chiamare Gunny dalla sua truppa ma non accetta troppe confidenze, quel che vuole è solo impegno e abnegazione, inoltre non ama le imposizioni e fa sempre tutto di testa sua.

La storia - scritta da James Carabatsos che la sceneggiata in collaborazione con Joseph C. Stinson - è molto statunitense, parla di imprese eroiche, di medaglie al valore, di appartenenza a un corpo militare come se fosse la cosa più importante della vita. Non tutto è ideologicamente condivisibile, ma la confezione formale del film - che passa dalla commedia brillante al cinema bellico - non presta il fianco a critiche. La figura di Gunny è ispirata a Herbert Pililaau, un soldato che combatté nella battaglia di Heartbreak Ridge e che vi perse la vita, ottenendo la Medaglia d’Onore per il suo eroismo. Una parte del film - puro cinema di guerra - riproduce un evento realmente accaduto come l’Operazione Grenada (25 ottobre 1983), azione bellica disposta dall’amministrazione Reagan per evitare che l’isola diventasse una base militare sovietico - cubana.

Fotografia luminosa di Jack N. Green, montaggio rapido di Joel Cox (nonostante i 130 minuti di pellicola), colonna sonora (a base di rock e country) composta da Lennie Niehaus. Il titolo originale - Heartbreak Ridge - fa riferimento a una famosa battaglia della guerra di Corea, alla quale il protagonista si onora di aver partecipato, compiendo gesta degne di una Medaglia del Congresso. Gunny non è il miglior film di Clint Eastwood regista - troppo convenzionale e intriso di un eccessivo sentimento bellico -, ma la sua prova da attore è esemplare, rendendo credibile a base di contraddizioni un personaggio che dovrebbe essere tutto d’un pezzo. Gunny non è una macchietta caricaturale, ma un uomo pieno di senso dell’onore e di sentimenti, ancora innamorato della ex moglie che tenta di riconquistare. Un film da riscoprire.

Regia: Clint Eastwood. Soggetto: James Carabatsos. Sceneggiatura: James Carabatsos, Joseph C. Stinson. Fotografia: Jack N. Green. Montaggio: Joel Cox. Musica: Lennie Niehaus. Effetti Speciali: Chuck Gaspar. Scenografia: Edward C. Carfagno, Robert R. Benton. Costumi: Darryl M. Athons. Trucco: E. Thomas Case. Produttore: Clint Eastwood. Casa di Produzione: Malpaso Productions. Distribuzione (Italia): Warner Bros. Genere: Commedia, Bellico. Durata: 130’. Paese di Produzione: Stati Uniti d’America, 1986. Lingua Originale: Inglese. Titolo Originale: Heartbreak Ridge.Interpreti: Clint Eastwood (Thomas Gunny Highway), Marsha Mason (Aggie Highway), Everett McGill (Malcolm A. Powers), Moses Gunn (Luke Webster), Eileen Heckart (Mary Jackson), Bo Svenson (Roy Jennings), Boyd Gaines (M.R. Ring), Mario Van Peebles (Stitch Jones), Arlen Dean Snyder (J. Choozhoo), Vincent Irizarry (vice caporale Fragetti), Ramón Franco (vice caporale Aponte), Tom Villard (caporale Profile), Mike Gomez (caporale Quinones), Rodney Hill (caporale Collins), Peter Koch (Swede Johanson), Richard Venture (tenente colonnello Meyers), Peter Jason (Maggiore Devin).

articolo pubblicato il: 06/04/2026

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttore responsabile: Gabriele Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/2001 - reg. Trib. di Roma n 559 2002 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
cookie policy