Il musicista cinese, classe 1982, vanta un solido legame storico con l'Istituzione, avendo debuttato a Santa Cecilia nel 2003, ed è atteso a Roma dopo poco più di due anni dalla sua ultima apparizione. Artista dalla formidabile tecnica e dalla spiccata vocazione divulgativa, Lang Lang ha saputo avvicinare alla musica classica un pubblico vastissimo di giovani e giovanissimi, forte anche del suo eclettismo e delle collaborazioni con figure di spicco di altri generi musicali, da Herbie Hancock ai Metallica, fino a John Legend e Pharrell Williams.
Primo pianista cinese ad affermarsi a livello mondiale, Lang Lang ha intrapreso lo studio del pianoforte a soli tre anni – si racconta che sia stato un episodio del cartone animato Tom & Jerry a incuriosirlo verso questo strumento. Debuttò poi in pubblico a cinque anni vincendo la Shenyang Piano Competition. Come raccontato nella sua autobiografia La mia vita, gli anni di formazione sono stati segnati da un clima di fortissima competizione, culminato però in una rapida ascesa. La consacrazione internazionale giunge infatti nel 1999 al Ravinia Festival, quando sostituisce André Watts nel Primo Concerto di Čajkovskij con la Chicago Symphony Orchestra diretta da Christoph Eschenbach, successo bissato nel 2001 al debutto alla Carnegie Hall sotto la bacchetta di Yuri Temirkanov. Nel corso della sua carriera, Lang Lang ha unito l'incessante attività concertistica a un forte impegno sociale. Nel 2008 ha fondato la Lang Lang International Music Foundation per sostenere i giovani talenti, adottando come motto una celebre massima di Aristotele sull'importanza morale dell'educazione musicale. Dal 2013, inoltre, riveste il ruolo di Messaggero di Pace delle Nazioni Unite, incarico conferitogli da Ban Ki-moon e che lo vede tuttora attivo in numerose iniziative di sensibilizzazione globale.
Il programma della serata, trasmessa in diretta su Rai Radio 3, si apre nel segno del classicismo con il brillante Rondò in re maggiore K 485 di Wolfgang Amadeus Mozart. A seguire, un importante omaggio a Ludwig van Beethoven, di cui nel 2027 ricorrerà il bicentenario della morte, con due celebri partiture: la Sonata n. 8 op. 13 “Grande Sonata Patetica” e la Sonata n. 31 op. 110, penultima pagina del catalogo pianistico beethoveniano. La seconda parte del recital esplora invece le atmosfere spagnole e mediterranee attraverso un'ampia selezione dalla Suite española op. 47 di Albéniz (tra cui Granada, Sevilla e Asturias) e il brano Quejas, o La Maja y El Ruiseñor tratto dal ciclo Goyescas op. 11 di Enrique Granados. La chiusura è affidata al virtuosismo romantico di Franz Liszt, con la Consolation n. 2 e l'impegnativa Tarantella da Venezia e Napoli.
Lang Lang è una figura di spicco nel panorama della musica classica contemporanea. Pianista, educatore e filantropo, è diventato uno degli ambasciatori delle arti più influenti del XXI secolo. Perfettamente a suo agio sia nel suonare per miliardi di persone, come alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008, alla riapertura di Notre-Dame nel 2024 e alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano 2026, sia per poche centinaia di bambini nelle scuole pubbliche, è un maestro della comunicazione per mezzo della musica. Elogiato dal New York Times come “l’artista più ambito del pianeta della musica classica”, Lang Lang registra il tutto esaurito nei concerti di tutto il mondo. Ha stretto collaborazioni durature con direttori d’orchestra del calibro di Sir Simon Rattle, Gustavo Dudamel, Daniel Barenboim e Christoph Eschenbach, e si esibisce con tutte le migliori orchestre del mondo. Noto per il suo pensiero fuori dagli schemi, si avventura spesso in mondi musicali differenti: milioni di spettatori hanno seguito le sue performance ai GRAMMY Awards insieme ai Metallica, Pharrell Williams e alla leggenda del jazz Herbie Hancock. La sua passione per l’innovazione lo ha portato a entusiasmanti collaborazioni oltre i confini della musica classica; ha lavorato con icone del pop come Ed Sheeran, John Legend, Rosé delle Blackpink, J Balvin e Jay Chou, portando la musica classica all’attenzione di un pubblico nuovo e diversificato. Ha inoltre collaborato con la Disney, fondendo il suo talento classico con la magia del brand e ampliando ulteriormente la sua portata. Da circa un decennio, Lang Lang contribuisce all’educazione musicale mondiale. Nel 2008 ha fondato la Lang Lang International Music Foundation, volta a coltivare i migliori pianisti di domani, promuovere l’educazione musicale all’avanguardia tecnologica e formare un pubblico giovane attraverso esperienze di musica dal vivo. Nel 2013, Lang Lang è stato nominato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Messaggero di Pace, con un focus particolare sull’istruzione globale. La sua influenza si estende anche al mondo del lusso, dove ricopre il ruolo di Global Ambassador per Dior, Hublot e Hennessy, collaborando con Alicia Keys ed Hennessy per un’importante campagna pubblicitaria. Il suo mix unico di arte e creatività lo ha portato a progettare il suo pianoforte in edizione limitata Steinway Black Diamond, a presentare al mondo lo Steinway Spirio Cast, a creare il suo orologio Hublot in edizione limitata e a disegnare gli interni di una Bugatti, dimostrando talenti che vanno ben oltre la musica. Lang Lang ha iniziato a suonare il pianoforte a tre anni, tenendo il suo primo recital pubblico prima dei cinque. A nove è entrato al Conservatorio Centrale di Pechino e a 13 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Čajkovskij per giovani musicisti. Successivamente si è trasferito a Filadelfia per studiare con il leggendario pianista Gary Graffman presso il Curtis Institute of Music. La svolta è arrivata a diciassette anni, quando ha sostituito André Watts al “Gala del Secolo”, suonando il Primo Concerto per pianoforte di Čajkovskij con la Chicago Symphony Orchestra sotto la direzione di Christoph Eschenbach: è stato un successo che ha fatto il giro del mondo, e le proposte di collaborazioni hanno iniziato ad arrivargli da tutto il mondo. La sua instancabile spinta ad avvicinare nuovi spettatori alla musica classica gli è valsa enormi riconoscimenti: nel 2010 ha ricevuto il Crystal Award a Davos ed è stato scelto come uno dei 250 Young Global Leaders dal World Economic Forum. Ha ricevuto lauree honoris causa dal Royal College of Music, dalla Manhattan School of Music e dalla New York University. È stato insignito di alcune delle più alte onorificenze civili al mondo, tra cui quelle del Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, l’Ordine al Merito della Germania e la Légion d’honneur francese. Nel 2016 è stato invitato in Vaticano per esibirsi davanti a Papa Francesco e ha suonato per numerosi altri dignitari, inclusi quattro presidenti degli Stati Uniti e monarchi di diverse nazioni. All’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si è esibito per la prima volta nel 2003.
articolo pubblicato il: 20/05/2026