
Al centro del programma spicca la “Trinitatis Messe” K167 di Wolfgang Amadeus Mozart, affiancata da altre pagine firmate dallo stesso Mozart e da Antonio Salieri, in un percorso musicale pensato per restituire al pubblico l’eleganza, la chiarezza formale e la profondità espressiva della Vienna del Settecento. A guidare il progetto è il Maestro Marco Raimondi, che sottolinea il valore storico e musicale dell’iniziativa: «Proporremo la “Trinitatis Messe” di Mozart, una messa composta durante il suo ultimo viaggio in Italia, in occasione della sua permanenza a Milano. Si tratta di un’opera scritta quando Mozart aveva appena 17 anni e che venne eseguita per la prima volta a Salisburgo».
Il programma del concerto si distingue per una costruzione coerente e raffinata, capace di mettere in dialogo due figure centrali del classicismo musicale. La “Trinitatis Messe” rappresenta infatti il fulcro della proposta: una composizione compatta e luminosa, caratterizzata da una scrittura prevalentemente corale, priva di interventi solistici, in cui l’impatto sonoro è affidato alla forza dell’insieme. L’orchestra crea un’atmosfera solenne e festosa, sottolineando il carattere celebrativo dell’opera, mentre il coro assume un ruolo centrale nel modellare le dinamiche e nel dare profondità al tessuto musicale. Accanto a questa pagina mozartiana, il concerto propone anche brani di Antonio Salieri, offrendo così un’interessante prospettiva storica e stilistica. Il confronto tra i due compositori permette di cogliere affinità e differenze all’interno dello stesso contesto culturale: da un lato la freschezza inventiva e la brillantezza melodica del giovane Mozart, dall’altro la solidità strutturale e il rigore compositivo di Salieri, figura di primo piano nella vita musicale viennese dell’epoca che contribuì a formare lo stesso Mozart.
L’insieme del programma è pensato non solo come esecuzione di singole opere, ma come un vero e proprio racconto musicale, capace di accompagnare l’ascoltatore all’interno di un linguaggio sonoro che unisce spiritualità, equilibrio formale e ricerca espressiva. La scelta di privilegiare una scrittura corale e orchestrale, senza concessioni al virtuosismo individuale, contribuisce a creare un’esperienza d’ascolto intensa e coinvolgente, in cui ogni elemento concorre a costruire un’architettura sonora armoniosa e coerente.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Ensemble Amadeus, associazione senza fini di lucro attiva dal 1997 nella diffusione della cultura musicale e sostenuta anche dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che ne supporta l’attività sul territorio e i progetti a forte valenza culturale e sociale. «Eventi come questo rappresentano un’occasione preziosa non solo per vivere un’esperienza artistica di alto livello, ma anche per ritrovarsi come comunità attorno a valori condivisi, riscoprendo il piacere dell’ascolto e della partecipazione culturale. La musica, soprattutto quando eseguita dal vivo, ha la capacità unica di unire le persone, di creare legami e di offrire momenti di riflessione e bellezza accessibili a tutti», spiega il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi. «Come banca di territorio, crediamo fortemente che iniziative di questo tipo contribuiscano a costruire un tessuto sociale più coeso, dinamico e aperto, capace di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Per questo il nostro invito è a partecipare numerosi e a sostenere, insieme a noi, chi ogni giorno lavora per portare la grande musica tra la gente».
L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento posti, con possibilità di prenotazione per le prime file a questo link: https://ensembleamadeus.org/20260524_legnano/. È gradita un’offerta a sostegno dell’attività dell’associazione, che continua a portare avanti, anche attraverso eventi come questo, una missione culturale e solidale radicata nel territorio e aperta al pubblico di ogni età.
articolo pubblicato il: 20/05/2026