«Lo stile unico di Popsophia riesce a raccontare personaggi e fenomeni della nostra epoca con uno sguardo colto ma accessibile, profondo ma leggero. Ed è proprio questa formula vincente – nota Chiara Biondi Assessore alla Cultura della Regione Marche - a rendere l’evento di Fabriano un’occasione imperdibile, pensata per tutte e tutti, e gratuita, come gesto concreto di promozione culturale e inclusione. Il Teatro Gentile, con la sua bellezza e il suo valore simbolico, sarà la cornice ideale per accogliere una manifestazione che unisce pensiero e spettacolo, cultura e divertimento. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ad AMAT, a Fondazione Marche Cultura e agli organizzatori di Popsophia per aver reso possibile questo appuntamento. È anche grazie alla loro passione e alla loro visione che possiamo portare nelle nostre città eventi di alta qualità, capaci di parlare a un pubblico ampio e trasversale. Invito tutta la cittadinanza a partecipare e a lasciarsi coinvolgere da questa serata speciale. La cultura, quando è condivisa e accessibile, è davvero un bene comune».
«Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a portare nella meravigliosa cornice del Teatro Gentile di Fabriano il nostro spettacolo dedicato a Raffaella Carrà. Per l’occasione fabrianese – dichiara Lucrezia Ercoli direttrice artistica di Popsophia - abbiamo arricchito lo show con ulteriori contributi video e con coreografie inedite, per mostrare al pubblico nuove sfaccettature di un personaggio che ha avuto un ruolo determinante nell’immaginario collettivo. D’altronde la rivoluzione culturale di Raffaella è una rivoluzione “ombelicale”, nel duplice senso del termine: una rivoluzione che inizia dal suo ombelico, ma anche che colpisce proprio l'ombelico del paese, l’Italia nazional-popolare che guarda la tv».
Raffaella Carrà è un’icona fuori dal tempo e dallo spazio, un mito che ha segnato la cultura pop internazionale e che continua a far muovere corpi e pensieri. Eppure c’è ancora qualcosa da raccontare. Popsophia torna con il philoshow più amato per ballare con i brani di Raffaella Carrà, ma anche per aiutarci a capire perché il suo mito può dirci ancora molto di noi. Al ritmo dei suoi brani più famosi, ripercorreremo la carriera della Carrà e la storia di una rivoluzione leggera che, a colpi di caschetto biondo mai spettinato, ha sgretolato tanti tabù e liberato tutti i desideri parlando all’ombelico del paese. Dall’approccio al corpo, alla distruzione dei tabù Lucrezia Ercoli - che firma ideazione e direzione con la regia di Riccardo Minnucci, l’ensemble musicale Factory e la coreografia di EAD Company Concept – tenterà di aprire nuove vie alla comprensione del fenomeno Raffaella Carrà. Inizio ore 21.15. Ingresso gratuito.
articolo pubblicato il: 17/05/2025