Attraverso la sua visione lucida e penetrante, l'autore ci conduce nei meandri di una Roma "nera", dominata da poteri occulti, criminalità organizzata e relazioni di potere che sfuggono alle maglie della giustizia. Ma non si tratta solo di raccontare il male: nelle sue parole c'è sempre un invito alla resistenza, una scintilla che invita alla ribellione morale. È un invito rivolto soprattutto a quelle “persone per bene” che troppo spesso si ritrovano spettatrici passive di un degrado normalizzato dall’assuefazione.
La narrazione di De Cataldo si fa allora strumento di consapevolezza e risveglio civile, sollevando interrogativi urgenti e proponendo come antidoti i valori della fratellanza, dell’inclusione e dell’accoglienza. Temi centrali in un presente in cui la linea tra legalità e illegalità si fa sempre più sottile, e dove l’unica vera rivoluzione possibile sembra passare attraverso la solidarietà tra gli ultimi e la difesa dei diritti fondamentali.
A condurre la conversazione sarà l’attrice Irma Ciaramella, voce sensibile e profonda, capace di raccogliere e rilanciare le sfide etiche e narrative di un autore che ha fatto della parola uno strumento di lotta civile e impegno culturale.
Un incontro per chi non si accontenta di guardare in superficie, ma desidera esplorare le pieghe più nascoste della nostra società e ritrovare, nel buio, il coraggio di accendere una luce.
Incontro con Giancarlo De Cataldo 4 Giugno ore 18.00 Scuola Renato Villoresi – Via della Pisana,306
articolo pubblicato il: 30/05/2025