
L’opera “MADRE” nasce da una domanda semplice e profonda: chi era quella donna italiana che ha attraversato l’oceano, lasciando tutto, 150 anni fa? Cosa ha provato, cosa ha vissuto, cosa ha lasciato dietro di sé? L’immagine racconta una famiglia immigrante a partire dalla figura femminile. La donna è ritratta come una figura simbolica capace di racchiudere in sé memoria, cura e forza. Accanto a lei, i figli rappresentano ciò che nasce da quel viaggio: le nuove generazioni, i discendenti, la vita che si rinnova. Il murale affronta il tema dell’immigrazione italiana nel Rio Grande del Sud spostando consapevolmente il punto di vista. Invece di ripetere una narrazione già consolidata, l’opera sceglie di dare centralità alla donna, una presenza fondamentale, a lungo rimasta ai margini della memoria ufficiale.
Più che una commemorazione storica, il progetto si propone come un momento di riflessione collettiva: uno sguardo sul passato che dialoga con il presente e con le generazioni future attraverso il linguaggio dell’arte, Un simbolo dell’immigrazione italiana in Brasile, ma anche un omaggio a tutti i migranti che hanno contribuito alla costruzione culturale e umana di questo Stato. Il muro scelto per l’opera fa parte dell’edificio che ospiterà la nuova sede del Consolato Italiano, rafforzando il legame tra il luogo, la memoria storica e il futuro delle relazioni culturali.
L’immagine intende valorizzare in modo particolare la figura della donna italiana migrante – il suo coraggio, la sua resilienza e il ruolo fondamentale che ha svolto nella costruzione del futuro di tante famiglie e comunità. “Quest’opera, in un luogo di Porto Alegre di grande visibilità, è un dono dell’artista Hanna Lucatelli non soltanto per i 150 anni dell’immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul, ma anche a favore dei gaúchos, che hanno accolto gli italiani migranti con grande amicizia e affetto. Vuole anche essere un omaggio a Porto Alegre e al Rio Grande do Sul che vive la nostre cultura nella quotidianità da oltre un secolo e che quindi merita questo riconoscimento.”, sottolinea l’Ambasciatore Alessandro Cortese.
L’ideazione e la direzione artistica del progetto sono della curatrice italiana Giulia Lavinia Lupo. “Prima che esistesse una storia ufficiale dell’immigrazione, è esistita una donna che ha deciso di partire. ‘MADRE’ non è soltanto una figura familiare, ma l’origine di una narrazione che continua. La storia acquista senso solo quando dialoga con il presente. Questo murale è un invito a rileggere il passato e, insieme, a immaginare ciò che può ancora nascere nel nostro presente e nel nostro futuro”, spiega.
Il disegno che sarà impresso sulla grande superficie è una creazione dell’artista visiva e muralista Hanna Lucatelli, che sottolinea il ruolo del femminile come fonte di ispirazione: “Gli italiani hanno sempre saputo che alcune immagini hanno bisogno di scala per esistere. Così dipingevano il sacro. Immenso, inevitabile. Il Consolato mi ha offerto questa opportunità a Porto Alegre. E io ho scelto la donna che lascia la propria terra, attraversa il mare con tutto ciò che ama tra le braccia, e continua il suo cammino. Lei è la memoria viva di un popolo, la promessa silenziosa che le tradizioni non si perdono. È l’atto di coraggio che non compare nei libri di storia. Per me, questo è sacro”.
Hanna Lucatelli è un’artista visiva, muralista e madre. Nata a San Paolo nel 1990, è cresciuta in una città intensa e ricca di movimento, che ha influenzato il suo sguardo e il suo modo di creare. Il suo lavoro nasce dal desiderio di connettersi - con le persone, con la città e con il tempo - creando piccoli respiri all’interno del ritmo accelerato della vita quotidiana. Nelle sue opere, la figura femminile appare in modo forte e sensibile: corpi che occupano spazio, affermano la propria presenza e invitano alla riflessione, avvicinando il femminile all’ambiente urbano. In modo semplice e personale, la sua ricerca mira a ricostruire l’immaginario collettivo sulla donna, rappresentandone la forza, il coraggio e la complessità, lontano da stereotipi o idealizzazioni. Il suo lavoro si avvicina anche alla dimensione spirituale e propone una rilettura di riferimenti storici, creando connessioni tra memoria, territorio e identità. Attraverso un processo intuitivo, indaga simboli e atmosfere che attraversano il tempo, costruendo immagini che dialogano con tradizioni e sensibilità locali in modo rispettoso e contemporaneo. Per Hanna, l’arte è una forma di dialogo. Più che colorare i muri, la sua ricerca è volta a risvegliare un altro tipo di attenzione… più aperta, più attenta, più umana. Website: hannalucatelli.com - Instagram: @hlucatelli
articolo pubblicato il: 14/03/2026