periodico di politica e cultura 24 aprile 2026   |   anno XXVI
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cronache: nel corso della Biennale di Milano

telefonata di Sgarbi a Nugnes


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Una telefonata carica di emozione e significato ha segnato l’apertura della Biennale Milano, regalando un momento indimenticabile a tutti i presenti. Protagonista il professor Vittorio Sgarbi, che ha voluto far sentire la sua vicinanza al curatore Salvo Nugnes, amico di lunga data e figura centrale della manifestazione.

Un gesto sentito, quello di Sgarbi, che ha telefonato personalmente per esprimere i suoi auguri e complimenti per la qualità e il valore culturale della rassegna, capace di riunire artisti provenienti da oltre 70 Paesi.

Un evento che si svolge nel cuore pulsante della città, a pochi passi dal Duomo di Milano, precisamente in via Torino 61, nello storico Palazzo Stampa di Soncino. La Biennale si distingue per la ricchezza delle sue espressioni artistiche: dalla fotografia alla pittura, dalla scultura all’editoria, passando per poesia, ceramica, videoarte, disegno e grafica. Un percorso multidisciplinare che pone al centro un messaggio universale di pace, valorizzando l’arte come strumento di dialogo e riflessione.

Particolarmente significativo è anche l’impegno della manifestazione nel promuovere l’arte terapia, intesa come mezzo per affrontare e superare i momenti difficili del nostro tempo. Un tema che rende la Biennale non solo un evento artistico, ma anche umano e sociale.

La telefonata di Sgarbi ha rappresentato un momento di grande intensità emotiva, condiviso con tutti gli artisti presenti, che hanno accolto con entusiasmo le parole del critico. Un segno di stima e affetto che sottolinea il legame profondo tra Sgarbi e Nugnes, consolidato da decenni di amicizia e collaborazione.

Nel corso della conversazione, non è mancato anche uno sguardo al futuro: lo stesso Nugnes, nel ringraziare, ha promesso all’amico una grande festa a Venezia l’8 maggio, presso l’Hotel Amadeus, nel contesto della Pro Biennale Padiglione Spoleto, occasione per ritrovarsi insieme a tanti amici e celebrare ancora una volta l’arte e la vita.

Un episodio che racconta, ancora una volta, come l’arte sappia unire, emozionare e creare legami autentici, anche attraverso una semplice, ma potente, telefonata.

articolo pubblicato il: 24/03/2026 ultima modifica: 27/03/2026

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